10 a quel 12 Marzo, giorno della vittoria contro la Francia al Flaminio: la meta di Masi, i calci di Bergamasco, il Trofeo Garibaldi alzato da Castrogiovanni, il Flaminio in deliro: puro ‘godimiento’ azzurro.
9 come le vittorie di Treviso nella sua prima stagione celtica: un bottino mica male per una matricola
8 a Nick Mallett, il sudafricano dall’animo latino troppo presto accompagnato alla porta dalla FIR. I prossimi successi italiani saranno anche merito dell’ottimo lavoro fatto durante la sua gestione, potete scommetterci.
7 a chi sgomita per scrivere, parlare e commentare di rugby tutto l’anno, a prescindere dai risultati eclatanti: da Sky a Rai Sport senza dimenticare ovviamente La7, dalla Gazzetta al trafiletto sull’edizione locale, passando per La Meta e AllRugby, attraverso trasmissioni radio fino all’ultimo dei blog specializzati. Grazie.
6 I soli punti segnati dall’Italia contro l’Irlanda alla RWC in quel di Dunedin: dopo le lacrime di Sain Etienne nel 2007 questa doveva essere la partita della vita, della storia, della legenda: purtroppo e’stata solo un’altra disfatta.
5, vabbe’dai 5 e mezzo agli Aironi: squadra ancora acerba e incapace di esprimere il suo potenziale (ad oggi 2 vittorie in 32 incontri) . Infortuni, ‘disGuidi’ federali e cambi alla guida tecnica non hanno certo aiutato.
4 al rapporto FIR- franchigie, realtà che a volte litigano come due comari di paese invece di marciare unite e a senso unico per il bene del rugby italiano
3 come le vittorie delle squadre italiane in Challenge Cup in 40 incontri (stagione 2010/2011 oltre a quella in corso, ad oggi). Un disastro totale. Rispolverare la delibera FIR sulle franchigie zonali da impiegare in coppa no?? Magari ci sarebbero meno figuracce in eurovisione…
2 i successi di palazzo da ricordare: l’organizzazione della Junior RWC in Veneto e la partecipazione da quest’anno dell’Accademia di Tirrenia al campionato di Serie A
1 e uno solo il campionato che resta da valorizzare: quell’Eccellenza tecnicamente poco eccellente, lontano dal grande pubblico e ancora troppo pieno di stranieri di basso livello.
0 ai responsabili dei fallimenti societari, come quello della Rugby Roma. Vergogna.
Marco Ermocida
Foto: Sabrina Conforti www.scstile.it



