Danie De Villiers non è più l’allenatore della rugby. Questo secondo quanto scritto dallo stesso coach sudafricano su Facebook: “it’s been a honor and privilege… triste andare. Grazie a tutti per aver reso una grande esperienza. Ciao Roma, Arrivederci Italia“
Peccato. Perchè dopo un primo periodo di adattamento al campionato italiano e alla rosa a disposizione, De Villiers ha dimostrato ottime qualità tecniche e di gestione del gruppo, sia sul campo che fuori. Un gruppo che, prima delle amare vicissitudini di cui è/ è stata protagonista la Roma, avrebbe voluto guidare per altri 2 anni così come previsto dal suo contratto iniziale: a Gennaio infatti aveva già comunicato alla Società l’esigenze di mercato e di pianificazione della squadra per la stagione 2011/2012.
Efficienza, professionalità, entusiasmo, preparazione, programmazione: tutte doti e qualità, quelle del sudafricano, che forse poco si addicevano ad una società dove quest’anno ha imperato disorganizzazione, autoritarismo e insufficiente gestione manageriale.
A De Villiers si può solo rimproverare di non aver imparato la lingua italiana e di aver avuto un carattere alquanto passionale (vedi scambio di opinioni con Proprezi ad esempio) di fronte a contestabili decisioni arbitrali: per il resto la sua è stata una stagione più che positiva, culminata con la vittoria del Trofeo Eccellenza: resta il rammarico per la mancata qualificazione ai playoff, traguardo fallito colpa anche degli innumerevoli infortuni e delle note problematiche societarie varie.
Buona Fortuna, Danie.
Marco Ermocida
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