Caro Babbo Natale,

 

ti scrivo questa lettera per chiederti doni, regali e pensierini

da portare a tutti noi innamorati del rugby, grandi e piccini.

 

Quest’anno non sono stato un bravo giornalista,

ma ti giuro ero sempre vero, sincero e mai opportunista;

 

perciò, o Babbo, ecco la mia lista:

 

Mi piacerebbe che in Eccellenza ci fossero più giocatori dei vivai,

perché delle mezze calzette oriunde ci siamo stufati ormai;

 

Vorrei che il prossimo acquisto degli Aironi non fosse uno straniero,

e che Treviso collaborasse con la FIR, ma per davvero;

 

Mi piacerebbe ci fosse più sinergia tra le Franchigie e la Federazione,

nessun orticello, solo sana cooperazione;

 

Vorrei evitare in Challenge Cup figure emmè ulteriori,

e schierare subito le franchigie zonali, altrimenti sono dolori;

 

Mi piacerebbe non assistere più a cantarugby o qualsialtro spettacolo indecente,

e che l’Italia segnasse  più mete con i tre quarti, finalmente;

 

Vorrei vincere qualche partita in più al 6 Nazioni,

e che i gufi e i gatti neri si levassero dai maroni;

 

Mi piacerebbe un Test Match anche al meridione,

Napoli, Palermo, Bari, va bene pure a Crotone;

 

Vorrei ci fossero più campi da rugby e meno procuratori,

 pochi dirigenti e tanti più spettatori;

 

Mi piacerebbe facessero un’accademia di tecnici per formare allenatori più preparati,

per avere così i ragazzi delle giovanili meglio allenati;

 

Vorrei che nell’ambiente ci fosse più passione, più meritocrazia,

meno poltrone, meno oligarchia;

 

Mi piacerebbe che i lavori allo Stadio Flaminio terminassero nei tempi stabiliti,

sperando che i ruderi romani nei paraggi siano finiti;

 

Vorrei vedere  nei club programmazione tecnica e una gestione economica oculata,

bilanci sani, niente sperperi e nessuna spesa scelerata;

 

Mi piacerebbe che nel movimento ci fosse più coesione,

poche polemiche, e nessun dubbio striscione;

 

Vorrei più rugby in chiaro nelle tv,

che i giornali di spazio ce ne concedessero un po’ di più:

 

E per concludere, ti chiedo : l’anno prossimo ci sono i Mondiali in Nuova Zelanda:

Ti prego, facci battere l’Irlanda,

così raggiungiamo i Quarti di finale,

e allora si che faremo festa nazionale!

 

Marco Ermocida

Buon Natale a tutti.

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Scarica qui    http://www.mediafire.com/?lbpu902rt26cf3t   la 17a puntata di Quelli che il Rugby

Daniele Piervincenzi di Dahlia Sport  rassicura tutti  spegnendo ogni timore sulla futura trasmissione della Celtic League nonostante i problemi in corso.

 Federico Fusetti (addetto Stampa Petrarca Padova e commentatore per Sky Sport) racconta il ko di Padova in Coppa, spiega le possibili soluzioni per evitare nel futuro altre batoste e commenta la partnership del Petraca con Treviso.

 Michele Sepe, ala della Nazionale e del Treviso, confida le emozioni alla vigilia del primo derby celtico tra Benetton e Aironi e racconta l’ambiente Treviso e il dietro le quinte di questo splendido avvio di stagione. 

Infine per concludere la tanto attesa  letterina a Babbo Natale Ovale.

E poi Trofeo Eccellenza, Cortina Seven, Stadio Flaminio, Serie A e molto altro ancora.

“Quelli che il rugby”,  tutti i giovedì in diretta su Radio Centro Suono Sport e in webstreaming su centrosuonosport.com dalle 23

Scarica qui tutte le puntate di Quelli che il Rugby

BABBO

7 Comments for this entry

  • Fabrizio says:

    bella pupo!

  • Fabio Melocchi says:

    Più che di Babbo NAtale avresti bisogno di Padre pio in piena forma.!

  • Alessio says:

    Bravo Marco!!! Concordo su tutto…

    Auguri e speriamo che il tuo Babbo Natale avveri almeno la metà dei tuoi desideri…

    Un abbraccio

  • valsrode says:

    concordo con te in più ti posso dire che 10gg fà parlando con Giancarli Dondi mi diceva le stesse cose!!!!!!! vi siete accordati??? mi ero chiesto ma allora anche lui…….chi frena ????forse le grandi società venete?

  • admin says:

    @valsrode: nessun accordo ovviamente…i problemi sono sotto gli occhi di tutti. chi frena? Forse i troppi individualismi e la mancanza di programmazione

  • Stefano Il Nero says:

    Bella come poesia ma troppo “partigiana”.
    Certe righe sono peggio di uno striscione.

  • Roberto says:

    A mio avviso non è ne partigiana ne peggio di nessun striscione.