La cronaca

In un Franchi non certo tutto esaurito gli Azzurri  cercano il riscatto, almeno nell’atteggiamento, dopo l’amara sconfitta contro i Pumas una settimana fa a Verona.

L’Australia mette subito le cose in chiaro: poca piede, tanto rugby alla mano. Calcio d’inizio, i Wallabies ripartono dai propri 22, avanzano con i tre quarti, conquistano un piazzato oltre la metà campo azzurra e trasformano con Barnes: prima azione primi punti. 0-3 al 2’.

Stesso film 7 minuti più tardi, ma stavolta ci va peggio: dopo una spettacolare azione multifase Mitchell concretizza; seconda azione e prima meta. 0-10.

I primi punti per l’Italia arrivano all’11’, guarda un po’, dal piede di Bergamasco. 3-10.

 Barnes riporta il gap a 1o punti al 14’. 3-13

L’Australia  monopolizza il pallone, gestisce il possesso, gioca, passa, attacca,  ricicla, martella con gli avanti, avanza con i tre quarti.

L’Italia rincorre, regala qualche innocente folata, azzarda a tratti ma in finale difende, difende, difende e basta. Il Franchi teme sulenzioso e cerca di  scaldarsi almeno con l’aola.

 La mischia lotta: si sapeva. Un bravissimo Gori da precisione e velocità in regia; non basta. La regia di Orquera è lineare e abbastanza affidabile; serve a poco.  Perchè Il break con i tre-quarti non arriva e l’azione da meta manco a parlarne.

Tutto il contrario dell’Australia  che ad ogni pallone macina metri su metri,  con un Cooper fantastico maestro d’orchestra di una linea di veloci stellare e spavalda che spesso, e per fortuna, esagera e spreca di conseguenza; tanto che il tabellino resta immobile per 20 minuti .

  Al 35’ Orquera realizza un piazzato da metà campo. Se ne accorgono tutti, tranne i due guardialinee. Le telecamere de La7 svelano l’arcano e risolvono i dubbi dell’arbitro.

Al 40’  Mirco Bergamasco la butta ancora dentro.

 Il primo tempo finisce sul 9-13. Ci va di lusso, visto che giochiamo in pratica senza palla.

Ad inizio ripresa  l’Italia finalmente ci prova,azzarda qualche attacco, ma non punge e di rado sfonda; quando lo fa spreca in modo ingenuo: vedi buco di Parisse non sostenuto da nussuno (43′); guarda il passaggio sbilenco di Mc Lean per Benvenuti solo davanti la meta (54′).

 Gli up and under  insomma sembrano l’unica via sicura per guadagnare metri.

Lasciati negli spogliatoi  preziosismi inutili e leziosismi forzati, L’australia invece si riscopre, dopo il gioco quasi forzato dei primi 40 minuti, cinica e pragmatica, aggiunge appena può punti allo score con  Barnes, al 50’, al 53 e al 60’ al 67’. 9-25

Fatto il break, i wallabies rifiatano. E l’Italia si sveglia e  finalmente avanza. Al 30’ Barbieri ci regala anche la meta, finalizzando un  pick and go martellante guidato da Parisse.

Bergamasco non trasforma; 14-25.

italia-aus

Sembra il preludio al tentativo di rimonta; sembra il rinnestarsi del gioco modalità arrembaggio ormai caratteristico degli ultimi minuti. Sembra, appunto, perchè  l’Australia spegne subito gli entusiasmi azzurri, rapisce il pallone, si pianta di nuovo nella metà  campo italiana, attacca come sa e ci castiga all’80’, grazie a Elsom che sfugge via da un raggruppamento sui 5 metri e rende il passivo più pesante. Finisce 14-32

Arriva così un’altra sconfitta per la truppa di Mallett. Niente di nuovo, visto il trend. Niente di inaspettato, quando di fronte hai una squadra del calibro dei Wallabies.   Di aspetti positivi ce ne sono: ottimo atteggiamento, bella difesa,  grande esordio di Gori, un ritrovato Orquera, la solidità della mischia, la classe di Lo Cicero, un Barbieri molto più che un affidabile back up; ma se non miglioriamo in attacco, se non facciamo passi avanti nella gestione del possesso, se non capitalizziamo, se non riusciamo a fare il break,se non approfittiamo di situazioni di gioco rotto, se in soldoni non ci svegliamo, non faremo mai il salto di qualità

Marco Ermocida

Domani on line il pagellone

ITALIA – AUSTRALIA 14-32 (9-13)
Firenze – 20/11/2010
Italia: 15 Luke McLean; 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Alberto Sgarbi (22′ s.t. Masi), 11 Mirco Bergamasco; 10 Luciano Orquera (32′ s.t. Bocchino), 9 Edoardo Gori (22′ s.t. Canavosio); 8 Sergio Parisse (c), 7 Paul Derbyshire, 6 Alessandro Zanni (16′ s.t. Barbieri); 5 Quintin Geldenhuys, 4 Carlo Antonio Del Fava (32′ s.t. Dellapè); 3 Martin Castrogiovanni (16′ s.t. Cittadini), 2 Fabio Ongaro (10′ s.t. Festuccia), 1 Andrea Lo Cicero. All.: Nick Mallett.
Australia: 15 Kurtley Beale; 14 Lachie Turner, 13 Adam Ashley-Cooper (48′ s.t. McCabe), 12 Berrick Barnes, 11 Drew Mitchell; 10 Quade Cooper, 9 Luke Burgess; 8 Ben McCalman, 7 David Pocock (32′ s.t. Hodgson), 6 Rocky Elsom (c); 5 Nathan Sharpe (32′ s.t. Chisholm), 4 Rob Simmons; 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore (31′ s.t. Polota-Nau), 1 James Slipper (31′ s.t. Robinson). All.: Robbie Deans.
Arbitro: Christophe Berdos (Francia)
Marcatori: 3′ c.p. Barnes (0-3), 9′ m. Mitchell tr. Barnes (0-10), 13′ c.p. Mi. Bergamasco (3-10), 15′ c.p. Barnes (3-13), 40′ c.p. Orquera (6-13), 51′ c.p. Mi. Bergamasco (9-13); s.t.: 12′, 13′, 21′ e 31′ c.p. Barnes (9-25), 38′ m. Barbieri (14-25), 51′ m. Elsom tr. Barnes (14-32)
Cartellini:
Calci: Mi. Bergamasco 2/2, Orquera 1/1; Barnes 8/9

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