Con una familiare e riuscita cerimonia è stato inaugurato ieri mattina, presso il convitto nazionale Maria Luigia, il secondo anno di attività dell’Accademia promossa dalla Federugby che ha sede presso il benemerito istituto di Parma in Borgo Lalatta.

A presenziare alla cerimonia oltre alla professoressa Maria Pia Bariggi, preside della scuola e rettore del convitto, sono intervenuti il presidente della Fir Giancarlo Dondi, il presidente del comitato regionale della Federugby Mario Spotti, il delegato provinciale Luciano Azzali Gasparini, lo staff tecnico dell’accademia (Romagnoli, Ghini, Zaghini, Sisti, Crialesi, Capabianca e Bertolini) e numerosi genitori degli atleti-studenti ammessi all’accademia zonale nord ovest che si avvale delle moderne e funzionali strutture del convitto nazionale Maria Luigia.
Dopo il saluto della professoressa Bariggi, ha preso la parola il presidente Dondi che ha sottolineato l’importanza e la funzione dell’accademia che, oltre a formare atleti, si prefigge il compito di creare, attraverso lo studio, uomini in grado di affrontare il futuro nel migliore dei modi.
Francesco Cavatorti, direttore dell’accademia, in chiusura, ha fatto il bilancio del primo anno di attività sottolineando gli sforzi che la Fir si accolla nel sostenere le quattro accademie nazionali compiacendosi altresì per l’ottima collaborazione che si è instaurata con il corpo dirigente del convitto. E’ seguito un apprezzato rinfresco.
Questi i trenta atleti-studenti che fanno parte dell’accademia zonale nord ovest di Parma: Nicolò Albano, Gianmarco Amadasi, Steven Apperley, Derrick Appiah, Simone Balocchi, Nicolò Baruffaldi, Filippo Bianco, Rudy Biancotti, Alberto De Luca, Lorenzo Di Sogra, Shadi Eid, Pietro Simone Ferrari, Marco Fontanesi, Gabriele Garibaldi, Domiziano Gorla, Federico Manuini, Vittorio Marazzi, Federico Mariottini, Michael Odiete, Marco Prette, Ruggero Renzetti, Federico Salerno, Jacopo Salvetti, Filippo Scalvi, Marco Silva, Gianluigi Silvestri, Alessandro Torlai, Cherif Traore, Giacomo Vergnano e Alessio Zdrilich.
Fonte: FIR

