Nonostante le incertezze societarie, l’assenza di cordate/imprenditori salva club, gli irrisolti problemi logistici-economici-dirigenziali di una squadra ora in mano al Sindaco Cialente dopo le dimissioni di Giacomo Pasqua, stamattina alle ore 9.30 presso il Campo Sportivo di Centi Colella è scattato il raduno dei giocatori “superstiti” dell’Aquila Rugby.

laquila

Tanti, forse troppi i giovani dell’Under 20 presenti al campo. Pochi, pochissimi gli atleti di prestigio e/o d’esperienza.

In attesa degli arrivi – in prova di Caldon e Fagnani, 3 sole sono le facce nuove:  il pilone argentino Matias Massafra, la seconda linea sudafricana Jaco Du Toit e il terza linea statunistense Inaki Basauri.

Probabilmente non ci saranno Federico Angeloni e Dario Pallotta: per loro è sempre più concreta l’offerta dell’Avezzano.

Per fortuna però c’è lui, il capitano, l’uomo simbolo. C’è Maurizio Zaffiri, vecchio cuore neroverde: anche quest’anno, così come nell’anno post-terremoto, Zappò dovrà guidare sul campo (ma non solo) e trascinare l’Aquila Rugby in una stagione che si prospetta davvero difficile.

Forza quatrà.

Marco Ermocida

Continuano intanto gli appelli della politica

«Faccio appello a tutte
le forze cittadine, alle istituzioni,
alle banche, ai politici
affinchè si stringano concretamente
intorno alla società
Massimo Cialente, sindaco de L’Aquila: “Faccio appello a tutte le forze cittadine, alle istituzioni, alle banche, ai politici affinchè si stringano concretamente intorno alla società”.
Giovanni Lolli, deputato abruzzese del P.D.: “La società deve rimanere nelle mani di imprenditori aquilani e sarebbe bello che da fuori città venissero delle sponsorizzazioni. Se ci fosse qualcuno non abruzzese che volesse acquistare il club dovrà dare garanzie certe, anche se L’Aquila Rugby deve rimanere patrimonio aquilano.”

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